Tilos, l’isola da cui imparare tanto

Tilos, l’isola da cui imparare tanto

Finanziamenti europei finalmente messi in campo a favore della crescita consapevole e sostenibile. La sorpresa viene dalla Grecia, più precisamente dall’isola di Tilos, che da gennaio è la prima isola del Mediterraneo ad essere alimentata completamente da energie rinnovabili.

Vento e sole, chi meglio di un’isola greca può approfittarne?

Un enorme parco fotovoltaico e un generatore eolico nella parte settentrionale dell’isola riescono già a soddisfare il fabbisogno energetico prima ricoperto dalla linea elettrica sottomarina che fa capo alla centrale di Kos. Centrale che ora interviene solo in caso di necessità.

Tagliare questo cordone è stato non solo fonte di risparmio, si stima una riduzione di circa 500 tonnellate di combustibile, ma era diventato necessario: sempre più spesso delle infiltrazioni di sale nei condotti provocavano black out di ore e ore. Se questo poteva costituire un problema per gli uffici e le attività commerciali, provate ad immaginare per le riserve agricole e alimentari nelle celle frigorifere o per la somministrazione dei medicinali negli ambulatori quali e quanti disagi ne derivavano. Per non parlare poi dei danni al turismo, vero motore dell’economia, con le utenze di alberghi e case vacanze in continuo affanno.

Tilos non è certo la prima realtà a sperimentare la transizione verso l’energia pulita, ma è l’unica al momento ad essere alimentata da questa al 100% (a partire da gennaio prossimo entreranno in funzione le pale della turbina eolica da 800 kilowatt che garantiranno l’effettivo e totale approvvigionamento energetico). Un isola piccola, lontana dal turismo di massa ma da sempre all’avanguardia e non solo sui temi ambientali.
Prima isola greca ad acconsentire alle unioni civili; da qualche tempo è anche esempio di integrazione: promozione di attività agricole e biologiche che inglobano migranti e abitanti dell’isola; è stata la prima a promuovere l’abolizione della caccia per la protezione delle 150 specie protette di uccelli, e molti anni prima di questa rinnovata spinta ecologista e della generazione dei giovani consapevoli negli anni ’90 aveva già pianificato un sistema indipendente per l’approvvigionamento energetico ma ha dovuto attendere lo stanziamento di fondi europei perché conosciamo tutti la situazione delle finanze del governo centrale.

Ottenere i fondi da un Horizon 2020, programma europeo dal riconosciuto valore scientifico e innovatore, non è mai cosa semplice ma ipotizzare un’autonomia energetica ecologica ha dalla sua l’ambizione dell’obiettivo e la replicabilità dello stesso. Si mira infatti ad esportare il modello una volta testato. Pensiamo alle altre isole elleniche o della Sicilia, dell’arcipelago Toscano o a quelle più vicine a noi come Procida, Ischia e Capri: isole già forti del turismo tradizionale ma che potrebbero trasformarsi in pioniere del turismo consapevole ed intelligente, vincendo le ritrosie di una burocrazia lenta e degli interessi economici politici che si nascondono dietro al mercato energetico.

Geopolitica Economica: energie rinnovabili

Isole che presentano le medesime caratteristiche: superficie non molto estesa e popolazione contenuta che però va ad incrementare esponenzialmente in alta stagione con l’arrivo dei turisti (da 400 a 3000 nel caso di Tilos). Non a caso Salina, Favignana e Pantelleria sono le tre uniche isole italiane delle 26 selezionate per accedere allo sportello europeo comuneClean Energy for Eu Islands Secretariat“. Un sostegno tecnico e di consulenza, cui fine è lo sviluppo di un sistema di monitoraggio per la redazione di un’Agenda per la transizione energetica. Valutazioni che potrebbero permettere, come accaduto nel caso che stiamo analizzando, di sovvenzionare questi ambiziosi obiettivi con finanziamenti comunitari (cofinanziamento all’80%: 11 milioni di euro su un costo totale di 13,7 milioni). Il Politecnico di Torino con il suo Energy Center è già al lavoro da alcuni anni per la sperimentazione di dispositivi che sfruttino l’energia del moto ondoso.

Il TILOS Technology Innovation for the Local Scale Optimum Integration of Battery Energy Storageha raggiunto quel qualcosa in più che gli ha garantito l’approvazione del progetto in sede di Commissione, e questo qualcosa in più è il suo sistema di autoregolazione. Con batterie ad alta tecnologia, di manifattura italiana (elemento di cui essere orgogliosi), l’adattamento anche ai picchi di consumo estivi è assicurato.

Come? Le batterie possono immagazzinare e conservare l’energia in eccesso. L’energia accumulata nelle giornate ventose e a forte insolazione viene rilasciata nei giorni in cui la domanda è particolarmente alta.
I contatori domestici sono ultra smart, calcoleranno il fabbisogno di ogni nucleo familiare trasmettendo l’informazione in tempo reale alla centrale che con algoritmi e calcoli, che non sono qui a riportarvi, sapranno veicolare la quantità di energia eolica e solare sufficiente, e prevedere e gestire i picchi di consumo. Nelle ore di maggiore congestione autonomamente il sistema chiuderà le tre pompe dell’acqua sull’isola per riaccenderle durante la notte.

Insomma, dovremmo tutti imparare dalle buone pratiche messe in campo da questo piccolo ma innovativo paradiso terrestre.


Geopolitica Economica: separatore
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Ho 23 anni e mentre gestisco questo blog, sono in quel di Madrid, a circa 2200 km e 2 ore di distanza dalla mia amata città, Napoli. La città in cui sono cresciuta, in cui ho studiato, e mi sono laureata in Relazioni Internazionali, mossa da una strana e viscerale passione per gli intrecci geopolitici della società contemporanea.

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