La fine dell’impero americano e la rinascita della Cina

La fine dell’impero americano e la rinascita della Cina

Una pandemia non blocca il conflitto tra la potenza egemone e chi aspira a diventarlo, anzi, lo acuisce, elimina le pause, lo rende evidente.

Le crisi sono degli acceleratori della storia, in cui tutto accade velocemente, senza che chi si trova alla guida riesca a controllare lo sviluppo degli eventi.

Finisce la guerra dei dazi, inizia la pandemia da COVID-19

La guerra dei dazi si è conclusa con un chiaro vincitore, l’America, tanto che la Cina era stata costretta ad abbassare la testa ed aspettare un’altra occasione, presentatasi prima di quanto lo stesso regime sperasse.
Tutto comincia a Wuhan, il grande capoluogo della provincia di Hubei, dove un virus, già presente in natura, fa il cosiddetto ‘salto di specie’, diviene altamente contagioso ed anche letale, per gli uomini.

Non illudiamoci, non sapremo mai cosa davvero è successo a Wuhan agli inizi di novembre, né mai sapremo perché i voli interni sono stati sospesi prima di quelli per il resto del mondo. Ciò che sappiamo è che il regime ha mentito sui numeri, ha mentito sui tempi, e se il mondo intero ha sottovalutato la situazione, in parte, la responsabilità è anche dei nostri amici asiatici.

I cinesi, però, hanno reagito subito. Hanno isolato un’intera provincia di quasi 60 mln di abitanti, la quarantena è stata immediata, categorica, totale. Da quelle parti non si invita a rimanere a casa, si obbliga, e se qualcuno viola le restrizioni, non arriva una ramanzina di un carabiniere teso, o una multa più o meno salata, li l’indisciplina si paga, anche con la vita.

Le misure sono dure, e di certo, non incontrano il consenso popolare, ma al regime questo interessa poco.

Xi Jinping non teme le elezioni, in Cina non ci sono elezioni, lui sarà presidente a vita.

Cina: il collettivismo vince sul Coronavirus

In Cina non esistono diritti inviolabili, l’individuo vive per la società, siamo ancora in pieno collettivismo, ed anche la rinuncia a tutto ciò che noi, da quest’altro lato del mondo, chiamiamo diritti, ha permesso al paese di uscire rapidamente da questa drammatica situazione. Il modello cinese funziona, e lo ha dimostrato nel momento più difficile. I contagi sono a zero, Wuhan è nuovamente libera, il dragone rosso ricomincia a correre. Il PIL di quest’anno segnerà una battuta d’arresto, si crescerà, ma molto meno degli altri anni e sarà un risultato straordinario, perché, dall’altro lato del mondo, le cose stanno andando in maniera parecchio differente.

Il COVID-19 si diffonde e mette in crisi i paesi occidentali

Il Virus arriva in occidente alla fine di gennaio, e si trova di fronte uno scenario a cui, forse, non era preparato: governanti indecisi, cittadini indifferenti,irresponsabili, indisciplinati.
Dalle nostre parti non è possibile, con un colpo di spugna, comprimere le libertà fondamentali, occorre tempo, ma in queste situazioni, il tempo non è mai abbastanza.

Geopolitica Economica: il COVID-19 si diffonde in occidente grazie ai cittadini e politici indifferenti e irresponsabili
Il COVID-19 si diffonde in occidente grazie ai cittadini e politici indifferenti e irresponsabili

Il virus allora ne approfitta, si diffonde, diviene pandemia, mette in crisi i sempre sotto finanziati sistemi sanitari dei paesi occidentali, che hanno dovuto, per anni, tirare la cinghia, a causa della concorrenza che veniva dall’est.
I cittadini non capiscono subito la gravità della situazione, ed i rappresentanti politici si mostrano più interessati al consenso, che alla salute pubblica, perché da li a breve ci saranno le elezioni.

In occidente c’è sempre un’elezione.

Il confinamento arriva, ma ormai è tardi, i contagi esplodono, la situazione è fuori controllo, ed allora si congela tutto per non morire.
La disoccupazione schizza a livelli impensabili, fino a sole poche settimane prima, la recessione non è più una possibilità, ma una certezza, l’economia collassa di fronte ad un nemico tanto invisibile quanto letale.

Dalle nostre parti nessuno ha più cura della società in cui vive, l’individualismo imperante ha trasformato la comunità in un ostacolo alla realizzazione personale, il modello occidentale ha fallito. Noi siamo ancora in apnea, la Cina è tornata a correre, la guerra dei dazi è già dimenticata. Questa l’hanno vinta loro, e forse il peggio deve ancora venire.

Cosa succederà dopo la pandemia da COVID-19?

Il terzo round si combatterà in un mondo post pandemia, uno scenario del tutto sconosciuto, ma c’è chi già affila le armi.
I cinesi, infatti, nonostante siano ampiamente responsabili per l’accaduto, stanno, con un’operazione di marketing che Mastrota spostati, ribaltando la situazione, riuscendo a passare per i salvatori dell’occidente, e nello specifico, dei paesi più esposti, più deboli, i paesi lasciati soli dal vecchio alleato americano, e da un’Europa che, nella realtà, non esiste.

Geopolitica Economica: Xi Jinping stringe la mano al Presidente Conte

Questi paesi, o meglio questo paese, la nostra cara Italia, già da un po’ mostra di apprezzare il corteggiamento degli asiatici. La via della seta prima, l’arrivo a Roma, di una colossale delegazione cinese poi, sono state manifestazioni dell’invasione del nemico, il blocco occidentale non è più una zona sicura, il fronte sta cedendo ed oggi, la breccia si chiama Italia.
Un paese in bilico, ancora una volta, come ai tempi della guerra fredda, un paese instabile, sempre pronto a fare il salto, a passare dall’altro lato (i precedenti storici in questo senso si sprecano).

Tempi duri per gli americani, forse logorati dal peso di un impero che dura ormai da oltre 70 anni, stanchi di dover sempre sacrificare i loro uomini per controllare parti di mondo che neppure conoscono, e stufi di sacrificare la loro ricchezza agli interessi strategici.

Forse siamo davvero ai titoli di coda, l’impero americano si sta avviando al tramonto, lasciando spazio ad un’antica, millenaria e mai doma nazione che, sembra pronta a prendere il controllo del pianeta.

Di fronte ad un futuro tanto incerto, per ora non ci resta che “goderci la guerra, perché la pace sarà terribile”. (Goering)


Geopolitica Economica: separatore
The following two tabs change content below.
Sono Alfonso Corvino, faccio l'agente di commercio e studio scienze politiche alla Federico II di Napoli; da quando sono bambino nutro una forte passione per la politica e sui fatti che trovo più interessanti butto giù qualche riga.

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti, per fornire alcuni servizi. Cliccando sul bottone "OK, accetto" ne consentirai l'utilizzo. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi