Gianfranco Pepe

Geopolitica Economica: Gianfranco Pepe

Sono Gianfranco Pepe, un neolaureato neo-25enne con tanta voglia di immergersi attivamente nell’intricato, ma affascinante, mondo della politica internazionale.

Scrivo dal PC nella mia private room, il mio piccolo rifugio che ha ospitato la mia carriera da studente dalle elementari fino all’ultimo atto dell’università. Riparo abbandonato solamente quando, spinto dalla voglia irrefrenabile di provare a vivere un’esperienza di studio fuori, ho deciso di partire per una città ricca di contraddizioni, Bucarest.

Il suo potenziale inespresso, la frattura socio-economica evidente tra sacche di popolazione, un mix di parziale disorganizzazione accompagnata da una gentilezza ricca di semplicità piuttosto che di formalità, la rendono una città che, da studioso di Relazioni Internazionali, risulta evidentemente interessante. Eh sì, perché le caratteristiche che solo generalmente ho espresso poc’anzi non sono altro che lo specchio di una società che a fatica ha tentato di liberarsi dal fardello della propria collocazione ai tempi della Guerra Fredda.

Da appassionato di Est Europa non ho potuto resistere al fascino delle biblioteche bucarestine che conservano manuali, saggi e documenti che raccontano la storia di un Paese costretto a vivere, sebbene meno di altri geograficamente vicini, sotto il costante e influenzate disegno russo. Scritti che mi hanno aiutato a redigere la tesi magistrale discussa circa due mesi fa all’Università di Napoli Federico II, dal titolo “Tra il Prut e il Dnestr: un confine contestato.
La questione moldava, una crisi aperta nell’Europa del dopo Guerra Fredda”. Se si discute di storia rumena, non si può non parlare della Repubblica di Moldova, affascinante Stato costretto spesso a subire, per la sua posizione geografica, le angherie di Paesi vicini. La sua storia sovente si intreccia con quella rumena, tanto che ogni 1° dicembre, a Bucarest, cade l’anniversario della Ziua Unirii, il giorno che, dal 1918 in poi, commemora l’unione della Romania sì con la Transilvania, ma soprattutto con i principati uniti di Valacchia e Moldavia. E sottolineo come, per fortuna, mi sia capitato di partecipare dal vivo, lo scorso 1° dicembre, ai festeggiamenti del centesimo anniversario della Grande Unione. Una manifestazione organizzata con tanto di parata militare, a cui ha partecipato anche una delegazione italiana, facendo probabilmente storcere il naso agli uomini potenti del Cremlino.

L’esperienza di studio in Romania, seppur di soli 100 giorni, mi ha segnato sia socialmente che professionalmente. Mi ha insegnato ad interagire con persone dal differente background culturale, complice anche la mia voglia di immergermi in un contesto sociale internazionale senza commettere l’errore di andare alla ricerca spasmodica di sole comunità italiane all’estero; mi ha fatto incontrare professori di una certa caratura a cui corrispondeva una uguale disponibilità e franchezza, sempre difficili da trovare in un contesto accademico; ed infine mi ha fatto inoltrare verso il panorama della ricerca, dove già per mano mi avevano condotto il mio relatore ed il mio supervisor durante l’esperienza da tirocinante al Consiglio Nazionale delle Ricerche. Quest’ultima, e posso dirlo con tutta sincerità, è stato un esperimento davvero ben riuscito, che mi ha fatto capire che scrivere un report, una dissertazione o un articolo scientifico ti ruba tante energie che durante il percorso sembrano disperdersi; una volta arrivati alla fine, però, la gratificazione è tanta.

Ed ora, ricco di queste esperienze (senza dimenticare il breve soggiorno in Kosovo, una meravigliosa study visit che mi ha fatto incrociare sì staff diplomatico e militare, ma soprattutto persone comuni che avevano nei loro occhi ancora i terribili avvenimenti nel calderone jugoslavo, fatti raccontati nella mia tesi triennale) di una laurea magistrale, di una passione viscerale per gli affari politici internazionali, in particolar modo per la zona balcanico-danubiana, voglio cogliere l’opportunità di scrivere su questo blog, pronto a condividere le mie conoscenze, a riflettere su importanti tematiche in maniera trasversale e, con l’aiuto di voi lettori, a raccogliere spunti interessanti.

Buona lettura!
Gianfranco Pepe

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti, per fornire alcuni servizi. Cliccando sul bottone "OK, accetto ne consentirai l'utilizzo. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi