18.06.2019: il giorno dei giorni

18.06.2019: il giorno dei giorni

Se qualcuno era apparso deluso dall’assenza di dichiarazioni di Mario Draghi durante il primo giorno a Sintra, non ha dovuto attendere molto per vedere le aspettative di una nuova Jackson Hole 1Per la prima volta nel 2014, la parola Flessibilità entra nel dizionario della zona euro, si prospetta cioè l’introduzione di una politica di bilancio più favorevole alla crescita. I vertici politici ed economici tremano, la Merkel in particolare. Forte nella sua Germania dei record non accettava che i vincoli di bilancio e il rigore non venissero rispettati. Da quel lontano 2014 le prospettive sono se possibile peggiorate. realizzate. Il Forum è una delle poche occasioni in cui i vertici della BCE possono parlare a ruota libera, senza tener conto della posizione dei 19 paesi dell’area euro, così è stato.

Ore 13:00: i computer in ufficio si sintonizzano tutti sulla diretta della Conferenza. Non avevo mai seguito prima d’ora un intervento di questo tipo, l’ho vissuta con la stessa ansia di quando aspetto la partenza di una gara di F1 e alla fine, quando ringrazia e scende dal palco io preferisco osservare le reazioni in sala. Tutti erano alquanto sorpresi, la Ferrari fa doppietta. Mi spiego meglio: ci si può aspettare il podio ma vittoria e podio è al di sopra delle aspettative. I ben informati non avevano dubbi circa la prospettiva di un’ulteriore spinta espansiva ma un messaggio tanto dovish ha disorientato gli stessi membri dell’autorità monetaria.
Non a caso il cameraman inquadra l’espressione perplessa del papabile successore: Weidmann (sempre che in Commissione non venga eletto Weber, ricordiamo infatti che le due autorità non possono essere capitanate da un rappresentante dello stesso paese). Da sempre il tedesco è stato percepito come un pericolo dal mercato, non tanto nel breve periodo ma nel momento in cui potrà effettivamente condurre una normalizzazione della politica monetaria. Potrebbe infatti cominciare ad alzare i tassi di interesse prima del previsto. Il contrario di quello che per l’ennesima volta ha scelto di fare Draghi.

In breve i messaggi principali sono stati:

  1. Se la situazione economica dovesse permanere tale da non poter soddisfare gli obiettivi di inflazione (2%) non si escludono misure di stimolo addizionali. Facile da intuire che riferisse ad un taglio dei tassi di interesse, sfociando in terreno negativo. La novità però è che ciò potrebbe avvenire in più intervalli;
  2. Conferme ulteriori circa la TLTRO e le condizioni di applicazione2Round di finanziamenti a tassi agevolati previsti per settembre e che avranno durata biennale.;
  3. Quanto detto apre la strada quindi alla possibilità di applicare il Tier Deposit. Questa misura agisce sul tasso di deposito che non è altro che l’interesse che paga la BCE alle banche centrali nazionali per lasciare il proprio denaro in cassa. Dal 2014 si attesta su livelli negativi, vuol dire che le banche pagano per conservare liquidità, ciò era stato fatto per stimolare la concessione a famiglie e imprese. Il risultato non è stato quello sperato e ora si vuole quindi cercare di mitigare l’effetto. Si vorrebbe cioè consentire a una banca di pagare una tariffa ridotta su una parte delle sue riserve in eccesso. (Con il Tier Deposit le banche sarebbero esenti, in parte, dal pagare il tasso regolamentare dello 0,4% annuo);
  4. Allo stesso modo non si esclude di poter ricorrere ad un altro intervento di Quantitative Easing (acquisto di asset).
Geopolitica Economica: Banca Centrale Europea (BCE)

Nelle prossime settimane il Governing Council deciderà come gli strumenti in suo possesso possono essere adattati a contenere i rischi per la stabilità dei prezzi.

Ovviamente questo prevede come contropartita che le economie più deboli facciano la loro parte e sfruttino quest’ulteriore iniezione di flessibilità garantendo l’introduzione di politiche strutturali di crescita. Investimenti pubblici e riforme. Come sottolineato da molti esperti e non, da quotidiani internazionali e dai miei stessi “colleghi” mancava aggiungere solo Italia a tale richiesta. “Mario Draghi vi salva un’altra volta” e nessuno può sostenere, anche se volesse, il contrario. Ora tocca ai nostri dirigenti dimostrare che questa fiducia può essere ripagata.

Le reazioni a tali dichiarazioni non si sono fatte infatti attendere, dal momento successivo alla fine del suo discorso, è stato tutto un: “Qué Rally, increíble [..] España mínimo Historico”. Le borse recuperano, gli agenti di mercato si sono tranquillizzati, e anche se l’effetto placebo non è destinato a durare a lungo per un po’ tutti possono goderne. In primis, come prevedibile, l’Italia, lo spread finalmente sembra respirare scendendo sotto i 250 punti base (differenziale titoli italiani e tedeschi a 10 anni), livello che non si registrava da aprile e il confronto con la Commissione Europea passa per qualche ora in secondo piano.

Se da questo lato dell’oceano sembra tutto improvvisamente calmo dall’altra parte il risveglio è amaro. Sono solo le 5 del mattino quando Trump con un tweet, ormai ne siamo dipendenti, si scaglia contro l’operato della BCE.

Geopolitica Economica: svalutazione dell'euro

Vi chiederete allora il perché di tanta veemenza. Presto detto: tale iniezione di liquidità ha effetti sul tasso di cambio, vale a dire che l’euro ne esce svalutato ed in tal modo si rende più semplice la competizione con il dollaro (sappiamo che la guerra commerciale si sta allargando anche al settore della moneta). Inoltre il suo è anche un messaggio indiretto alla Fed.

Ambedue le autorità pianificavano infatti un’azione di allentamento delle condizioni monetarie, in particolare quella americana è stata spesso sollecitata da Trump, aggiungendo di volta in volta ulteriore pressione sulle spalle del Presidente, Powell, sotto accusa per la sua politica (sono circolate addirittura voci circa una possibile rimozione, legalmente consentita solo per causa giustificata e non sembra esserne questo il caso).

Draghi ha così scelto di agire tempestivamente, battendo sul tempo l’omonimo americano. Oggi la parola a Powell. Alle 20:30 infatti le prime dichiarazioni. Come sostenuto anche dal mercato, con una probabilità dell’83%, i tassi di interesse restano invariati ai livelli stabiliti a dicembre 2019 tra il 2, 25 e il 2,50. Ma una svolta c’è stata: nel comunicato alla voce monitoraggio outlook economico non compare più la parola “paziente“. Una scelta non a caso, si lascia cioè presagire un possibile intervento. Da tenere d’occhio la riunione del prossimo mese.

Prepariamoci a vedere imprevedibilità, e sul medio e lungo periodo capiremo se tali azioni sono state conseguenza di panico eccessivo o hanno giustamente saputo prevenire una recessione.


Geopolitica Economica: separatore
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Ho 23 anni e mentre gestisco questo blog, sono in quel di Madrid, a circa 2200 km e 2 ore di distanza dalla mia amata città, Napoli. La città in cui sono cresciuta, in cui ho studiato, e mi sono laureata in Relazioni Internazionali, mossa da una strana e viscerale passione per gli intrecci geopolitici della società contemporanea.

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1 Comment

  1. Concordo pienamente, Draghi ha sostenuto l’economia europea,singoli stati hanno colto l’opportunità promovendo opportune politiche economiche,in Italia Rincorriamo il treno senza la reale convinzione di salirci. Gli aiuti della BCE non dureranno in eterno,pertanto sarà poi inutile lamentarsi.

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